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Emicrania a grappolo: quali sono le cause da valutare

Emicrania a grappolo: quali sono le cause da valutare

Ecco cosa scatena gli attacchi di mal di testa e come alleviare i sintomi dell'emicrania a grappolo

22/12/2020 10:10:00 | Farmaciaammirati

Come si presenta l’emicrania a grappolo e cosa scatena gli attacchi


Un mal di testa fortissimo che si manifesta con un dolore intenso a livello orbitale, localizzato solo da un lato. Gli attacchi possono durare un quarto d’ora o anche un’ora e mezza e si presentano in periodi attivi chiamati “grappoli”, che possono prolungarsi per settimane o mesi. In più, questi periodi sono intervallati da fasi di remissione che possono durare mesi o anni. L’emicrania a grappolo si ripropone quindi ciclicamente, con attacchi che possono avere frequenza diversa: uno ogni paio di giorni, fino a 8 nella stessa giornata.

L’emicrania a grappolo è una cefalea primaria, cioè non scatenata da altre patologie.

- Nella sua forma episodica si presenta una o un paio di volte l’anno.
- Si dice invece ha assuma una forma cronica quando si manifesta per almeno un anno senza avere periodi di remissione.

A soffrire di cefalea a grappolo sono in prevalenza gli uomini, anche se l’uniformazione degli stili di vita e della attività lavorative ha portato sempre più donne a soffrire di questo disturbo.
 

Quali sono le cause dell’emicrania a grappolo?


Le cause nono sono ancora note con certezza, tuttavia si presuppone che l’emicrania a grappolo nasca da un malfunzionamento dell’ipotalamo. Inoltre la regolarità degli attacchi e il ripetersi dei grappoli suggeriscono che possa essere coinvolto nell’insorgenza del disturbo anche l’orologio biologico dell’organismo, il quale ha sede proprio nell’ipotalamo. Nei periodi di remissione, a scatenare gli attacchi possono poi essere lo stress, il fumo, l’attività fisica, le alterazioni del ritmo sonno-veglia.


Terapie,  rimedi e prodotti utili: si salvi chi può!


Nei casi più gravi di emicrania a grappolo, quando il dolore è acuto e difficile da sopportare, per trovare una terapia adatta è consigliabile rivolgersi al medico. Può infatti rivelarsi utile seguire delle terapie preventive a lungo termine della durata di qualche mese. Un farmaco che si è rivelato efficace è il Sumatriptan, che si somministra con iniezioni per via sottocutanea alla comparsa dei primi sintomi, o che si trova sotto forma di spray nasale. Gli analgesici e gli oppiacei non hanno invece alcun effetto.

Nei casi più lievi si può diminuire il dolore ricorrendo all’assunzione di integratori alimentari che contengono melatonina. È stato infatti scoperto che chi soffre di cefalea a grappolo ha bassi livelli di melatonina. Altrimenti si possono valutare anche:

- L’integratore Migrasoll in bustine è a base di gnkgo, bilboa, riboflavina, coenzima Q10 e magnesio pidolato. È un valido aiuto per contrastare tutte le forme di cefalea primaria. La formula in bustine è particolarmente efficace per consentire l’assorbimento del prodotto in tempi rapidi.

- L’integratore Cefalt in stick con L-triptofano, magnesio, vitamine D3, B3, B2 ed estratto naturale di boswellia è utile in casi di scarso apporto di questi nutrienti ed è in grado di contrastare gli stati di tensione localizzati.